Riscaldatore elettrico: ideale per gli ambienti più vasti

riscaldatore elettricoPer riscaldare luoghi di lavoro, come ad esempio i cantieri o gli stabilimenti industriali, è necessario affidarsi a stufe elettriche dall’elevata potenza, in grado di coprire una vasta zona. Di conseguenza i comuni sistemi di riscaldamento non possono aiutarti, a nulla servirebbe acquistare un termoconvettore se la distanza da coprire è di oltre 60 mq. La soluzione quindi è quella di affidarsi ad un riscaldatore elettrico.
Cos’è?
Possiamo definirlo come un cannone che spara l’aria calda tramite una ventola. Da un certo punto di vista può ricordare un termoventilatore nel funzionamento, ma c’è una sostanziale differenza tra i due prodotti: i riscaldatori elettrici vengono utilizzati, solitamente, per riscaldare grandi locali. Ciò grazie all’elevata portata d’aria che, naturalmente, potrai modificare grazie all’apposito selettore di potenza.

 

Riscaldatore industriale o anche domestico?

Prima abbiamo scritto come un riscaldatore elettrico sia ideale per ambienti lavorativi, tuttavia abbiamo utilizzato l’avverbio “solitamente” non a caso. Perché, in base al prodotto scelto, queste stufe elettriche possono essere utilizzate anche in un ambito domestico.
Attenzione però: solo alcuni modelli e solo a determinate potenze. Infatti, generalmente il consumo massimo in un appartamento è di 3 kw e tali riscaldatori possono tranquillamente superare questo consumo e arrivare a 9 kw (anche di più).
Per chi volesse usufruire di questi ottimi sistemi di riscaldamento in casa, allora è il caso di optare per il Trotec TDS 20 M la cui potenza è compresa tra 1,5 kw e 3 kw. Modello che ti invitiamo a valutare qui.

 

Riscaldatore da cantiere: perchè sceglierlo elettrico?

Il riscaldatore per uso cantieristico può essere elettrico, a combustione e a gas. Ciò varia il tipo di funzionamento e porta dei vantaggi in più in base al tipo di modello scelto (per un uso domestico non c’è molto da scegliere, va preso solo quello elettrico). E allora la domanda sorge spontanea:
Quale scegliere tra i tre in cantiere?
Noi consigliamo quello elettrico per i seguenti motivi:

  • Semplicità di utilizzo: basta un collegamento elettrico e sarà subito pronto per riscaldare l’ambiente in cui ti trovi.
  • Più leggero e meno ingombrante: non ci saranno problemi di spazio; spesso questi modelli hanno una forma davvero compatta (rettangolare o circolare) e tramite l’apposita maniglia superiore possono essere spostati con estrema facilità. Lo stesso non accade con un riscaldatore a combustione, decisamente le tipologie più pesanti.
  • Elevata autonomia di funzionamento: la possibilità di poter usufruire dell’alimentazione elettrica li rende utilizzabili in modo costante. Senza rischi dovuti al surriscaldamento, visto che sono provvisti di apposito dispositivo di protezione.
  • Manutenzione pressoché assente: al di là delle ovvie operazioni di pulizia che si effettuano anche con le normali stufe elettriche, non c’è nulla di straordinario da eseguire per ciò che concerne la manutenzione.

 

Riscaldatori elettrici: prezzi e consigli finali

Riassumendo quanto detto: quando conviene propendere per l’acquisto di un riscaldatore elettrico?
Quando si ha intenzione di utilizzare un sistema di riscaldamento veloce e adatto ad ampi spazi. Perfetto per l’uso in campo industriale e cantieristico. Per l’uso domestico valutare attentamente le caratteristiche prima di acquistare un prodotto troppo potente (di conseguenza inutilizzabile). Ed ora proprio dell’acquisto vogliamo parlare, perché se clicchi su questo link avrai modo di visualizzare il costo dei modelli elettrici ancora oggi disponibili.

Oppure puoi dare un’occhiata a queste tre offerte!

 

Ultimo aggiornamento: 16 novembre 2018 16:26
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